METALLI E ANIMA

I gioielli di Monica Trevisi nascono dall’acciaio e incontrano pietre dure, cristalli, gemme, pelle. La luminosità soffusa delle sottili molle brunite si sposa con la trasparenza del cristallo di rocca, con i colori vivi e profondi delle pietre, con i metalli, martellati a mano per smorzarne il riflesso, dando vita a creazioni contemporanee: elementi profondamente radicati nell’industria, molle, rondelle, anelli, dadi, fibbie, vengono reinterpretati e diventano capaci di esprimere la forza e la concretezza del carattere femminile.

La proporzione, la geometria, la sartorialità  delle sue creazioni, fanno di Monica Trevisi un’artigiana del gioiello che pensa e lavora con le mani, che realizza piccole opere d’arte che vestono il corpo di sentimenti ed emozioni.

 

 

 

LA FILANDA

Lo spirito artigiano di Monica Trevisi trova espressione e si concretizza nel suo laboratorio, in una delle ristrutturazioni meglio riuscite del trevigiano: la Filanda Motta, un complesso affascinante e suggestivo, un luogo senza tempo e ricco di fascino che riesce a coniugare modernità e tradizione.

Mirabile esempio di archeologia industriale tardo-ottocentesca, la Filanda Motta si contraddistingue per la sua particolarissima sagoma che si scorge a fianco della graziosa chiesa del paese, perfettamente conservata come se si trovasse tuttora in piena attività, con la lunga facciata porticata dello stabilimento bacologico e i due edifici che incorniciano i lati del giardino. Il complesso, oggi, si propone come una delle più interessanti e meglio conservate testimonianze architettoniche della propria epoca, e accoglie all’ interno dei suoi grandi spazi, in un’atmosfera carica di suggestioni, gli studi, i laboratori e gli atelier di svariate attività ricreative e professionali, offrendo lo spunto ideale per dare vita a una nuova artigianalità, che unisce l’innovazione ad un antico modo di lavorare.